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Sergio Rossi: Le condizioni macroeconomiche per la pace: i fattori della policrisi e le proposte di riforma

Disordine economico e le sue conseguenze

23 febbraio 2026 alle 18:15, Biblioteca, Liceo cantonale di Lugano 2

Le condizioni macroeconomiche per la pace: i fattori della policrisi e le proposte di riforma

Nella sua relazione il Prof. Rossi presenterà le cause fondamentali della policrisi mondiale e la necessità di attuare delle riforme monetarie strutturali allo scopo di garantire le condizioni economiche per la pace. La prima parte della relazione offrirà una sintesi dei fattori economici di questa policrisi, mettendo in evidenza le peculiarità e le fragilità sistemiche della finanziarizzazione del regime economico contemporaneo. La seconda parte presenterà delle proposte di riforma, di ordine strutturale, sia del sistema bancario sia del regime dei pagamenti internazionali, al fine di assicurare la stabilità del sistema economico e finanziario sul piano globale.

Sergio Rossi è professore ordinario all’Università di Friburgo – dove dal 2005 è titolare della Cattedra di macroeconomia e di economia monetaria – e Senior Scholar al Monetary Policy Institute presso la Laurentian University. Dopo aver conseguito il dottorato in economia politica con una tesi sull’integrazione monetaria europea, ha lavorato per quattro anni alla London School of Economics e all’University College London, svolgendo diverse attività di ricerca. È stato anche docente al Centro di studi bancari di Lugano e professore invitato in diverse università in Europa, Canada, Giappone, Russia, Stati Uniti e America latina. È membro del Consiglio scientifico delle riviste Cogent Economics and Finance, Economia Internazionale / International Economics, Economics and Finance Research, International Journal of Monetary Economics and Finance, Journal of Economics and International Finance, Review of Keynesian Economics e Review of Political Economy. Nel 2012 è stato inserito dal settimanale L’Hebdo nelle 100 personalità più influenti della Svizzera romanda. Dal 2015 figura anche fra gli economisti più influenti in Svizzera nella classifica stabilita dal quotidiano Neue Zürcher Zeitung.